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giovedì 21 marzo 2013

Libera scelta

Premessa del programma politico del Partito Pirata Italiano
Il Partito Pirata ha adottato una struttura orizzontale non perché sia esportata e generalizzata all'intera popolazione ma per lo spirito di paritarismo che qualifica i Pirati, per la condivisione delle informazioni e del potere interno al Partito stesso. Il Partito Pirata è contrario ad una generalizzazione della struttura orizzontale ed un appiattimento delle aspirazioni delle diverse ideologie sociali. Il Partito Pirata è contrario ad una democrazia senza opposizioni e alternative sociali. Il Partito Pirata è per una pluralità di scelte politiche e sociali consapevole che maggiore è il numero di scelte maggiore è la libertà.

domenica 17 marzo 2013

Libertà di pensiero

Ho letto le notizie di Grillo che chiedeva a gran voce il voto palese in Parlamento.
Sono d'accordo. Il voto eseguito da rappresentanti che sono delegati dagli italiani a prendere delle scelte, dovrebbe essere palese per dare modo di essere giudicati. Non c'è modo migliore per poter valutare la delega data a qualcuno per rappresentarmi.
Non è un caso che anche i Pirati italiani usino il voto palese nella loro piattaforma di democrazia interna, dove sono attive anche le deleghe.
Il problema è capire quanto un delegato sia libero di esprimere liberamente il proprio pensiero nel momento del voto. Quanto è costretto a subire i comandi dei leader di Partito?
Grillo vuole il voto palese per cacciare dal movimento chi non vota secondo propria coscienza? Dov'è finito l'uno vale uno? A mio parere non c'è mai stato a livello nazionale e non potrebbe essere diversamente con Partiti piramidali o padronali.
Io mi auguro che ci siano sempre più persone che facciano scelte in piena libertà secondo la propria coscienza.

giovedì 14 marzo 2013

I Pirati e l'uomo


Estratto dal Manifesto del Partito Pirata Italiano:
I Pirati si battono contro la discriminazione basata sul genere, l'orientamento sessuale, la provenienza, la religione, la sfumatura del colore della pelle o altre caratteristiche personali. Per ogni aderente al Partito Pirata la libertà d'espressione individuale incontra un limite invalicabile nel rispetto dell'altrui dignità.
I Pirati sono rispettosi delle altrui idee. I Pirati tenteranno sempre di dialogare, fintantoché l'interlocutore si dimostri aperto al dialogo. I Pirati non avranno mai discriminazioni verso altre persone: siamo tutti un'unica specie, i Pirati sono tutti in un'unica flotta e gli umani sono tutti su un'unico pianeta.
La divisione della specie umana sulla base di confini disegnati dall'essere umano è una costruzione astratta che non trova riscontro nella natura. Il Partito Pirata è contrario alle limitazioni dei diritti civili e delle libertà individuali fondate sulla provenienza geografica dell'individuo e si impegna, insieme gli altri partiti pirata, allo scopo di giungere ad una riforma organica delle vigenti legislazioni internazionali e ad un'abolizione delle disposizioni amministrative nazionali contrarie al principio fondante secondo il quale nessun essere umano può essere considerato illegale.

giovedì 7 marzo 2013

Si ricomincia con il Partito Pirata Italiano

Questa settimana mi sono iscritto al Partito Pirata Italiano.
Già da qualche mese stavo considerando questa scelta, ma adesso è arrivato il momento di agire.
Perchè il PPIT?
Perchè rispetto a tutte le altre realtà politiche del momento, il PPIT è quanto di più democratico possa esistere. Alcuni ruoli per l'organizzazione, ma nessuna struttura gerarchica decisionale.
Nel PPIT il motto "uno vale uno" è reale. Non c'è un leader proprietario del simbolo.
Anche quanto scritto nello Statuto e nel Manifesto mi soddisfa in quanto vicino ai miei pensieri e nei prossimi giorni ne riporterò qualche stralcio.
Nel frattempo si sta formando una bozza di programma che può non soddisfare del tutto su alcuni punti, ma quel che conta è il metodo democratico con il quale si sta formando. Nessun leader li ha imposti, ne 5 o 20 riuniti in un salotto. Sono stati proposti, discussi e votati in rete in modo che gli iscritti di tutta Italia potessero partecipare.
Il PPIT nasce dall'esperienza positiva e già avviata in Svezia e Germania. Qui c'è ancora tanto da fare dal punto di vista organizzativo e di programma, ma con calma e senza fretta si può costruire un bella realtà. Quanto meno evitando di essere eletti in Parlamento senza avere ancora deciso come prendere le decisioni (cosa che sta accadendo al M5S).

giovedì 13 dicembre 2012

Alla ricerca della maggior democrazia possibile

Risale a quasi 6 mesi fa il mio ultimo post riguardante il Partito Democratico.

Tante cose sono accadute nel frattempo, ma ben poco mi hanno entusiasmato.
Non ho più rinnovato la tessera e le recenti primarie farsa hanno messo una pietra sopra questo partito per quanto mi riguarda.
Ho un po' seguito il Movimento 5 Stelle di Garbagnate perchè credo nell'impegno degli aderenti locali al movimento. Ma rimangono e si consolidano tutti i miei dubbi su un movimento padronale con marchio privato.
Recentemente ho iniziato ad interessarmi alla nascita del Partito Pirata Italiano. Molte idee condivisibili, ancora tante da mettere per iscritto e nessuna proprietà privata del simbolo o padrone decisionale. Probabilmente, ad oggi il movimento/partito che più mi soddisfa dal punto di vista degli obiettivi e dell'organizzazione decisionale. Rispetto alle esperienze consolidate e di successo svedesi e tedesche, in Italia esiste ancora un embrione e se son fiori fioriranno.