mercoledì 20 giugno 2007

Attacco al biologico

Una decisione dei ministri UE dell'agricoltura ha messo in discussione il diritto dei consumatori europei a consumare alimenti privi di OGM. E' stato approvato a Lussemburgo un nuovo regolamento che prevede la presenza di una soglia accidentale di OGM dello 0,9% anche nei prodotti biologici. L'Italia, con Belgio, Grecia e Ungheria, si è schierata contro chiedendo invece una soglia dello 0,1%, ma non è stato possibile raggiungere una minoranza di blocco, dopo che la Polonia, in un primo tempo disponibile ad appoggiare la proposta, ha poi votato con la maggioranza. Anche il Parlamento europeo si era espresso a favore di una soglia dello 0,1%. Adesso i Verdi tramite il presidente della Commissione agricoltura della Camera, Marco Lion, chiedono che l’Italia corra immediatamente ai ripari approvando “urgentemente” il disegno di legge sulle produzioni biologiche già in discussione in commissione, nel quale introdurre il divieto di contaminazione dei prodotti biologici per dare una risposta chiara alle organizzazioni agricole, alle associazioni dei produttori biologici e ai consumatori, i veri truffati da questa devastante e illogica decisione. La decisione del Consiglio è grave e sbagliata e danneggia sia i produttori biologici sia i diritti dei consumatori. Infatti la nostra agricoltura ha un grande futuro legato alla qualità, alla precauzione e al controllo che saranno sempre più richiesti dal mercato globale. L’Italia ha il primato in Europa per le produzioni biologiche e deve difendere con coerenza questo settore di punta della sua agricoltura. Una disciplina più rigorosa sul fronte della qualità sarà una carta in più per le nostre aziende da giocare sul terreno della competizione interna ed internazionale, con la certezza di incontrare a pieno le aspettative dei consumatori. Al Ministro De Castro dovremmo chiedere inoltre di sospendere i protocolli sulla sperimentazione di OGM in campo aperto adottati lo scorso 8 maggio. Sono inadeguati dal punto di vista tecnico e mettono a rischio filiere di assoluto valore per l’agricoltura italiana come quella degli agrumi, dell’olivo, della vite, del pomodoro e del mais. Ci sono tutte le condizioni per confermare ai consumatori l’assoluta sicurezza del prodotto biologico italiano e rispondere con atti concreti a chi ha interesse a peggiorare gli standard di qualità e a diffondere sul territorio le coltivazioni geneticamente modificate. Come dimostra il successo dell’agricoltura biologica i consumatori cercano sempre più alimenti sicuri e di qualità, senza OGM. L’atteggiamento permissivo verso la contaminazione ignora le richieste dei consumatori europei.

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