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mercoledì 5 giugno 2013

Gravità Zero: QUANTO SPENDE IL MONDO PER LA RICERCA SCIENTIFICA?...

Gravità Zero: QUANTO SPENDE IL MONDO PER LA RICERCA SCIENTIFICA?...: Quanto abbiamo speso in ricerca e sviluppo nel mondo, e come varia l'investimento da stato a stato nei paesi del G20?

venerdì 15 febbraio 2013

Prime applicazioni con il grafene

L'Italia è uno dei cosiddetti Paesi industrializzati dove si spende meno degli altri in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL.
A qualcuno potrebbe sembrare che ormai ci sia poco da scoprire e inventare, ma non è così.
In particolare sui materiali e sulla loro manipolazione c'è ancora tanto da scoprire e da sfruttare.
Un esempio è dato dal grafene, scoperto pochi anni fa, che potrebbe rivoluzionare tanti ambiti dello sviluppo e della ricerca.
Derivato dalla lavorazione della grafite, il grafene ha un costo relativamente basso rispetto ad altri materiali come il silicio o il rame. Potrebbero essere porprio questi i materiali che andrà a sostituire perchè meno costoso, più malleabile e più resistente.
Le prime applicazioni di laboratorio con risultati positivi sono in ambito di produzione di elettricità e depurazione delle acque.
La scoperta delle proprietà del grafene sono valse il premio Nobel per la fisica nel 2010 a due fisici dell'Università di Manchester, invece le prime applicazioni pratiche arrivano dal MIT di Boston e dall'ITME di Varsavia.
Italia non pervenuta.

venerdì 29 giugno 2012

I link per una startup

Le idee non sono mai mancate nelle menti dei giovani e meno giovani italiani.
Mettere in pratica le proprie idee non è mai facile, anche se, almeno in campo tecnologico, oggi i mezzi a disposizione sono più alla portata di tutti rispetto a venti anni fa. I servizi offerti da Internet e la capacità di diffusione della stessa Rete, permette di affrontare costi e tempi di startup minori.
Per chi fosse interessato a trovare contatti con facilitatori e/o incubatori di startup, a questo link c'è una bella raccolta di contatti: I primi 65 contatti indispensabili per chi vuole fare startup in Italia.
A mio parere sono sopratutto i giovani che dovrebbero provare a mettere in pratica le proprie innovative idee, ne gioverebbe anche l'economia italiana.

venerdì 30 marzo 2012

Il mais OGM perde la resistenza ai parassiti

Una delle motivazioni che vengono fornite da chi è favorevole all'uso degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nelle colture, c'è la presunta resistenza di queste colture a infestazioni e malattie.

Recentemente sembra che le piantagioni di mais OGM negli Stati Uniti abbiano dei grossi problemi e stanno perdendo la loro resistenza ai parassiti, costringendo gli agricoltori all'uso intensivo di pesticidi e/o ad alternare le colture con altro.
Resto sempre più convinto che le sementi OGM siano quasi esclusivamente un business economico per introdurre gli agricoltori in un circolo vizioso di sfruttamento.

giovedì 24 novembre 2011

L'agricoltura brevettata

La situazione economica italiana, europea e mondiale, ci tiene con il fiato sul collo e la seguiamo con grande preoccupazione.
Però esiste un enorme pericolo mondiale del quale quasi tutti ne ignoriamo l'esistenza. Si tratta della concessione di brevetti sui prodotti agroalimentari. A poco a poco, questi brevetti stanno mettendo nelle mani di poche multinazionali (Monsanto, Dupont, Syngenta, Bayer e Basf) un patrimonio mondiale che dovrebbe essere libero e a disposizione di tutti.
In questi ultimi anni sono stati promossi gli ortaggi OGM (organismi geneticamente modificati) come panacea per la produttività, dimenticando che, secondo le nuove leggi brevettuali, sono oggetto di diritti di proprietà privata con costi ad ogni ciclo produttivo.

domenica 25 settembre 2011

Una cultura vergognosa per l'Italia

Italiani, secondo il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini, esiste un tunnel tra il Cern in Svizzera e il Gran Sasso in Italia. Prima della crisi economica, occupiamoci di quella culturale !!


Riporto prima che cancellino la pagina per vergogna:

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini

"La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza."

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna. Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo. 
"La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza."
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.
Inoltre, oggi l'Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l'anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante".


Con un comunicato successivo, si pretende di avere ragione additando come strumentali le prese in giro diffuse sui media: Miur, Polemica ridicola
Però basta rileggersi il comunicato sopra per farsi un'idea. O non capiscono poco di fisica (giustificabile) o non sanno scrivere in italiano (inaccettabile).

giovedì 22 settembre 2011

Le scienze per i bambini

Come papà appassionato di scienze, mi sono sempre chiesto come spiegare con termini semplici ai bambini i fenomeni fisici che ci circondano.
Recentemente ho letto la notizia della pubblicazione di questo libro "Facciamo che eravamo scienziati". La casa editrice è Scienza Express, mentre gli autori fanno parte di Tecnoscienza.it. Un'associazione di divulgatori scientifici, scrittori, progettisti di eventi, attori e giornalisti di Bologna con lo scopo di fare formazione per gli insegnanti della scuola dell'infanzia e di quella primaria.

lunedì 11 luglio 2011

Un'altra energia alternativa da menti italiane e soldi stranieri

E' appena passato il referendum che in Italia ribadisce il no alla costruzione di centrali nucleari con le attuali tecnologie, eppure c'è chi non si è mai fermato per trovare alternative.
Grazie alla scarsità di fondi destinati alla ricerca e allo sviluppo, sono sempre di più gli italiani che trovano all'estero i finanziamenti per portare avanti le proprie ricerche fino alla realizzazione delle invenzioni.
Capita così che due italiani, Andrea Rossi e Sergio Foccardi, parlino di fusione fredda e realizzino un mini generatore che nominano E-Cat (Energy Catalyzer). A dire il vero non si parla di fusione fredda nel vero senso della parola, ma di fusione nucleare innescata da basse temperature dalla reazione esotermica tra nichel e idrogeno.
La società che finanzia il progetto, la Defkalion Green Technologies, ha annunciato la costruzione di una centrale elettrica da 1 MW di potenza la quale inaugurazione dovrebbe essere per ottobre di quest'anno. Inoltre si spinge ad affermare la messa a punto di un dispositivo da installare in ogni casa, basato sulla tecnologia E-Cat ma che si chiamerà Hyperion.
Staremo a vedere se sono fiori e oro che luccica.

giovedì 7 luglio 2011

La Fisica di Star Trek

Motori a impulso o a curvatura. Teletrasporto. Tunnel spaziali. Cosa vi ricordano queste cose?
Fanno parte della Fisica di Star Trek.
Ma questa fisica è scienza o fantascienza?
Un bel po' di ore le ho passate a discuterne con colleghi universitari e/o di lavoro, perchè è un argomento intrigante che si basa su teorie fisiche reali che se diventassero realtà cambierebbero di molto la storia della Terra e del'Universo vicino a noi. Riusciremmo a rovinare pure quello!
Non si crederebbe, ma nel mondo scientifico sono parecchi che prendono sul serio queste teorie e che seguono progetti di ricerca per tentarne la realizzazione.
Il video seguente è il primo di otto parti di una serata scientifica dedicata proprio a questo argomento. A me intriga molto!
Buona visione e vediamo se possiamo riuscire ad arrivare la dove nessun uomo è mai giunto prima!


martedì 21 giugno 2011

Meglio gli Omega-3 da acidi linolenici

Sono tante le "tradizionali" conoscenze alimentari che l'economia italiana ha diffuso negli usi e costumi nostrani.
Il latte vaccino fa bene alle ossa per il suo calcio.
L'olio d'oliva è anti colesterolo.
Perfino il vino, pare faccia bene un bicchiere al giorno.
Ma oggi voglio invitarvi a leggere un articolo su un'altra "tradizione" alimentare che aiuta parte dell'economia italiana: quella degli Omega-3 del pesce.
Sarà anche un articolo di parte, ma guarda caso non vengono quasi mai smentiti, al contrario di quelli diffusi televisivamente da fantomatici esperti professori che però non sono mai nutrizionisti.
Omega-3 dal pesce: non sono salutari

martedì 8 marzo 2011

Pannelli al mirtillo sui tetti piemontesi

Circa un anno fa, circolò la voce che in ambienti universitari romani si stesse lavorando a dei pannelli fotovoltaici "organici". L'elemento primario era il mirtillo per le sue caratteristiche.
Nel frattempo l'applicazione di componenti organiche in prodotti elettronici ha fatto passi da gigante e senza accorgecene il mercato è già invaso da questi prodotti. Basti pensare ai monitor OLED dai quali sono nati in successione gli AMOLED e gli attualissimi SuperAMOLED, utilizzati su schermi di varie misure, dagli smartphone ai televisori.
La ricerca romana con i mirtilli si deve essere diffusa tra le Università italiane, infatti giunge la notizia che l'Università di Torino, la sua start up Cyanine e il Comune di Settimo Torinese, stanno per essere istallati sui tetti degli edifici pubblici comunali del comune piemontese.
L'attuale efficienza di questi pannelli è un terzo rispetto a quelli al silicio, ma possono essere realizzati in film sottili e flessibili, costano meno e si possono smaltire più facilmente. Inoltre, rispetto alla tecnologia con silicio, si prevedeno applicazioni su scala ridotta, come tessuti-caricabatterie, tetti di automobili e tapparelle degli edifici.

martedì 1 dicembre 2009

La giusta visione delle cose

Pensate di essere grandi?
Pensate di essere importanti?
Ridimensionatevi guardando questo video!


domenica 27 settembre 2009

Associazioni ambientaliste e Regioni contro il nucleare imposto

Le associazioni ambientalise Greenpeace, Legambiente e WWF hanno fatto un appello congiunto nei giorni scorsi per chiedere alle Regioni di prender eposizione contro il Governo riguardo le localizzazioni delle centrali nucleari e il metodo che verrà applicato.
Alcune Regioni hanno subito dato una risposta positiva all'appello e altre si stanno muovendo.
Riporto un comunicato di Legambiente, seguente a questa positiva risposta delle Regioni.

Greenpeace, Legambiente e WWF accolgono con soddisfazione l’iniziativa delle Regioni Calabria, Toscana, Liguria e Piemonte che hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la Legge 99/2009 con cui il Governo cerca di far tornare l’Italia nell’errore nucleare scavalcando le competenze delle Regioni e la volontà dei cittadini residenti. Le associazioni si augurano che tale esempio venga seguito anche dalle altre Regioni.
Dopo il primo annuncio della Regione Calabria, con la scelta anti-nucleare del Presidente Agazio Loiero, su proposta dell’Assessore all’Ambiente Silvio Greco, anche le Regioni Toscana, Liguria e Piemonte hanno comunicato di aver presentato ricorso alla Corte Costituzionale.
La delega nucleare al Governo prevista dalla Legge 99/2009 mette fuori gioco le Regioni sulla localizzazione degli impianti nucleari per la produzione dell’energia elettrica, sugli impianti per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi o per lo smantellamento degli impianti nucleari, in contrasto con quanto stabilito dal Titolo V della Costituzione sui poteri concorrenti delle Regioni in materia di Governo del territorio e sul rispetto del principio di leale collaborazione. In base a questa valutazione, Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia, con una lettera dell’11 settembre scorso inviata ai Governatori e a tutti gli assessori competenti, hanno chiesto l’impugnazione di fronte alla Corte Costituzionale della norma contenuta nella legge 99/2009.
“Il fatto è particolarmente grave perché si vuole così scavalcare completamente non solo le Regioni ma anche gli enti locali per localizzare impianti e aree, equiparate ad aree militarizzate, gestite da privati”. Nei criteri e nei principi che improntano la delega al Governo infatti, rilevano gli ambientalisti, l’intesa con la Conferenza Unificata, a cui partecipano le Regioni e gli enti locali, è chiesta solo per la costruzione e l’esercizio degli impianti e non per la localizzazione che viene quindi avocata al solo Governo.
Gli ambientalisti nella loro lettera agli amministratori regionali citano, a sostegno dell’impugnazione, almeno quattro sentenze della Corte Costituzionale (Sentenze n. 242, 285 e 383 del 2005 e n. 247 del 2006) in cui si ribadisce l’ineludibilità delle intese tra Governo e Regioni quale pieno riconoscimento della funzione amministrativa delle Regioni su materie in cui queste esercitano il loro potere legislativo concorrente.

sabato 19 settembre 2009

L'ENEA sostituita dall'ENEA

Il vecchio ente di ricerca ENEA non esiste più.
Con decreto del Ministro Scajola subentra la nuova Agenzia per l’Energia e lo sviluppo economico sostenibile, si chiamerà ENEA (giusto per fare confusione) e il suo mandato sarà favorire lo sviluppo dell’energia nucleare.
Perchè secondo Scajola, l'energia nucleare è sviluppo economico e sostenibile, mentre per la maggior parte degli economisti mondiali il nucleare NON è economico e per la maggior parte degli ecologisti mondiali, il nucleare NON è sostenibile. Giovanni Lelli, ingegnere, già direttore Generale dell’ENEA fino al 2007, è il nuovo Commissario straordinario per la conversione da Ente ad Agenzia.
Vice commissari: Mauro Elli, ingegnere, professore del Dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica dell’Università Statale di Milano, e Pietro Maria Putti, avvocato, professore di Diritto privato dell’Università Politecnica delle Marche.

mercoledì 16 settembre 2009

Tra qualche anno il primo vaccino contro la malaria

Entro tre o cinque anni potrebbe essere pronto alla commercializzazione e diffusione il vaccino contro il virus della la malaria.
Infatti quest'anno è iniziata la sperimentazione finale del vaccino realizzato da Joe Cohen, ex ricercatore della New York University e adesso capo della sezione ricerca della Glaxo Smith Kline.
Il protocollo dell'OMS prevede che la sperimentazione duri 3 anni, quindi si potrà utilizzare il vaccino con la popolazione a rischio per proteggerla dall'infezione del plasmodio della malaria che si diffonde attraverso la puntura di una zanzara e moltiplicandosi nel fegato dell'ammalato.
La malaria è stata debellata nella gran parte dei paesi occidentali, ma purtroppo ancora un milione di persone perdono la vita all'anno per la malaria. Soprattutto bambini e per il 90% in Africa. Inoltre, nei prossimi anni, a causa dei cambiamenti climatici, potrebbe tornare a manifestarsi anche nelle aree dove non è più presente.
E' sicuramente una notizia positiva che la sperimentazione di un vaccino, tra i tanti in preparazione, sia così avanti nella sua realizzazione e che secondo quanto dichiarano i loro sviluppatori, sarà in grado di ridurre dl 64% il contagio e quindi il numero dei morti per malaria.
Rimane da capire come potranno garantirsi la disponibilità del vaccino da somministrare alle popolazioni i paesi che maggiormente soffrono della presenza di malaria. Visto che i diritti di proprietà sono di una multinazionale e che difficilmente li cederà per motivi umanitari, solo una presa di posizione mondiale potra aiutare a debellare qualcosa di realmente associabile ad una pandemia e garantire la salute di milioni di persone nel mondo. Altro che influenza A!

venerdì 11 settembre 2009

Dopo 50 anni arrivano le scuse per Alan Turing

La storia del padre dell'informatica, della crittanalisi e dell'intelligenza artificiale, Alan Turing, è una di quelle storie che tutti dovrebbero conoscere. Anche chi non è appassionato di tecnologie. Quindi vi invito a leggere l'articolo del link in fondo.
Uno dei geni a cui l'umanità ha fatto del male. Chi per bigottismo, chi per motivi economici come Nikola Tesla, sono stati tanti gli uomini di scienza usati e scaricati, morti senza riconoscimenti. Chissà quanti sono i geni che nei nostri giorni stiamo trattando nello stesso modo. Chissà a quanti di loro dovremo noi e dovranno i nostri figli essere riconoscenti per una scoperta, un intuito, un'invenzione che renderà questo mondo un po' meglio del passato.
Arrivano un po' tardi le scuse nei confronti di Turing, perfino forzate da una petizione.

Alan Turing, governo GB chiede scusa

giovedì 27 agosto 2009

Camion elettrici

E' proprio vero! Negli Stati Uniti quando decidono una svolta la prendono con decisione e convinzione.
Sei granid società americane, Pacific Gas and Electric, Coca-Cola, Staples, Frito-Lay, AT&T e Kansas City Power & Light, hanno deciso di finanziare lo sviluppo e la produzione di camion elettrici da utilizzare per le consegne urbane, dove le limitate velocità di punta e l'autonomia dei veicoli sono ininfluenti.
In particolare investiranno sugli Smith Newton che hanno una velocità massima di 80km/h, fanno almeno 160 km con un pieno e possono trasportare un carico fino a 7 tonnellate.

giovedì 30 luglio 2009

In Italia si investirà solo per il nucleare

Il Senato ha approvato una mozione firmata da D’Alì, Gasparri, Quagliariello, Viceconte, Alicata, Coronella, Dell’Utri, Digilio, Gallone, Nania, Nessa e Orsi che taglia i fondi per gli sviluppi del solare termodinamico, lasciando di fatto gli investimenti solo per il nucleare.
Ad oggi l'Italia è leader mondiale sulla tecnologia legata all'energia solare termodinamica, grazie agli studi iniziati dal premio Nobel Rubbia al quale stanno per dare un secondo ben servito e biglietto per l'espatrio, già avvenuto con il precedente Governo Berlusconi e rientrato con quello di Prodi.
In pratica per i prossimi anni l'Italia investirà quasi esclusivamente sul nucleare come fonte energetica. Proprio un bel passo avanti d'innovazione, controtendenza con il resto del Mondo. Siamo i più furbi o cosa?

domenica 19 luglio 2009

Desertec potrebbe diventare realtà

Uno di quei progetti che tutti hanno pensato, ma nessuno ha realizzato, potrebbe presto diventare realtà.
La tedesca Desertec vuole realizzare un mega impianto solare nei deserti africani per coprire il 15% del fabbisogno energetico europeo entro il 2050. La data di inizio del progetto sembrerebbe essere il 2012. Nle progetto sono coinvolte dodici aziende tra le quali Siemens, Munich Re, E.ON, RWE e la Deutsche Bank.
Una delle incognite più importanti rimane l’instabilità politica delle regioni coinvolte, ma il calendario tiene conto anche di questo. Si parte con la prima fase, impiegando un milione di euro messi a disposizione dall’UE. La seconda fase, che richiederà l’impiego di altri quattro miliardi, è in fase di finanziamento ma già si conoscono alcuni nomi tra cui la svizzera ABB.
La tecnologia da utilizzare sarebbe il solare termico a concentrazione, un tipo di impianto abbastanza flessibile. Un modello che può essere installato facilmente in un punto ben soleggiato senza particolari esigenze di infrastrutture. Secondo i calcoli diffusi dalla Desertec Foundation, che ha ideato il progetto, ogni sei ore il deserto del Sahara riceve dal sole energia pari a quella consumata in un anno in tutto il pianeta.
Si giudica anche che il progetto sarebbe in grado di dare lavoro a 240mila persone.

venerdì 10 luglio 2009

L'Italia torna al nucleare

Nella terra di "'O sole mio", il Governo ripristina il nucleare ignorando l'esito di un referendum popolare che lo aveva bandito.
Qualunque dibattito sul nucleare nasce col piede sbagliato se non si mettono sul piatto convenienza economica, rischi ambientali dovuti ad incidenti, rischi ambientali dovuti allo smaltimento scorie, tempi di sviluppo e infine approvvigionamento delle materie prime.
Nessuno mettendo sul piatto quegli argomenti può essere daccordo il ritorno al nucleare. Gli unici che possono essere daccordo sono Eni che deve rientrare degli investimenti proseguiti all'estero e un Governo poco "illuminato".
Adesso inizieranno le battaglie dei cittadini che non vorranno le centrali dietro casa e l'esercito che si schiererà contro quei cittadini che dovrebbe difendere. Cose già viste e che si vedono solo in stati di regime, non nelle moderne democrazie.