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giovedì 11 luglio 2013

Il sistema bancario

Un cartone di 30 minuti che spiega il sistema bancario e fiscale degli Stati Uniti in modo un po' drammatico e un po' cospirazionista.
Comunque è vicino alla realtà e la realtà europea non è molto lontana, quindi vale la pena vederlo per capire meglio cosa c'è dietro una banca e una banconota.


venerdì 5 luglio 2013

L'efficienza nella pubblica illuminazione con Lumière

C'è un grande discutere di efficienza e risparmio energetico. Ci sono tanti incentivi per applicare nuove tecnologie.
In particolare nel campo dell'illuminazione sono le amministrazioni pubbliche a rappresentare da sole il 12,6% del consumo di energia totale italiano. E' quindi un campo dove le amministrazioni possono e devono intervenire per motivi economici e ambientali.
Per intervenire in questo campo ci sono finanziamenti europei e nazionali ai quali accedere, ma spesso le amministrazioni non sono capaci di sfruttare questi finanziamenti in quanto incapaci di presentare progetti conformi. Manca la capacità di scelta tra le tante tecnologie che il mercato moderno offre. Manca la capacità di presentare progetti completi di calcoli sul rapporto tra costi e benefici.
E' per questo che una collaborazione tra ENEA e Ministero per lo Sviluppo, hanno messo in piedi un progetto denominato Lumière con l'intento di creare un Network di Comuni dai 5 mila ai 50 mila abitanti per fornire tutto ciò che serve per portare a termine con successo i propri progetti di risparmio energetico.

giovedì 4 luglio 2013

I meravigliosi 50enni

The Amazings è una startup londinese che ha avuto l'idea che dovrebbero e potrebbero avere tante amministrazioni locali italiane.
Dare lavoro a chi ha superato i 50 anni e non riesce più a reinserirsi nel mondo del lavoro tradizionale. Mettere a disposizione la propria esperienza professionale per organizzare corsi.
Il fondatore afferma: "Noi volevamo reinventare i servizi pubblici, chiedendoci non cosa noi possiamo fare per loro ma cosa loro possono fare per noi". Reinventare i servizi pubblici è proprio quello che dovremmo fare.

lunedì 1 luglio 2013

L'agricoltura come "nuova" economia

Dare una svolta alla propria vita con l'agricoltura è ancora (di nuovo?) possibile in Italia.
Basta leggere questo articolo con una bella esperienza siciliana per la produzione delle arance: http://www.linkiesta.it/agricoltura-moderna
Strano ma non troppo che in Italia, una Paese dall'eccellenza agricola nel mondo, i terreni agricoli si riducano sempre più per lasciare spazio a residenze con appartamenti che restano invenduti, a campi di pannelli solari, a centri commerciali sempre più in crisi economica.
In Italia si fa fatica a sganciarsi dall'economia portante degli anni 70 e 80, l'edilizia e il cemento, ma è un processo ormai irreversibile e il ritorno ad un'agricoltura moderna può essere un buon approdo per uno sviluppo economico.

mercoledì 25 luglio 2012

Nessun senso all'uscita dall'euro

L'introduzione dell'Italia nell'euro non è stato quel che ci aspettavamo.
Oggi in tanti propongono l'uscita dell'Italia dalla moneta unica pensando di risolvere i problemi economici nei quali siamo piombati. Ma veramente siamo convinti che siamo nella situazione attuale per colpa dell'euro?
Qualcuno ha solo un po' di memoria per ricordare come venne gestito l'ingresso dell'euro dall'allora Governo Berlusconi? Solo in Italia il cambio ufficiale venne ignorato bellamente da tutti applicando un arrotondamento alle 2.000 delle vecchie lire creando una inflazione reale non seguita dagli stipendi.
Le speculazioni finanziarie esistono perchè esiste l'euro? La corruzione dilagante, aumentata a dismisura in questi anni, non ci sarebbe senza l'euro? Diminuirebbero le spese folli di amministratori che vivono al di fuori della società senza l'euro?
Io condivido pienamente il pensiero di De Biase: L’irresponsabilità di chi dice che si può uscire dall’euro. Credo che tutti gli italiani si debbano rendere conto che le cose da cambiare siano tutte quelle che non permetterebbero all'Italia di risollevarsi, indipendentemente dalla moneta corrente.

martedì 3 luglio 2012

Pubblica Amministrazione e sviluppo tecnologico su binari diversi

Uno studio effettuato dall'Osservatorio eGovernment del Politecnico di Milano in collaborazione con il consorzio bancario CBI e promosso dall'ABI, afferma che tra la Pubblica Amministrazione e la digitalizzazione dei processi di pagamento esiste ancora un forte divario.
Pagare tasse e tributi in modo semplice e usufruendo dei sistemi di pagamento online è un beneficio disponibile solo per pochi cittadini, tenendo conto della percentuale degli enti locali che consente agli utenti di effettuare versamenti online attraverso i portali Web delle varie amministrazioni, il 47%. Tutti gli altri devono ancora ricorrere ai tradizionali bollettini da pagare presso gli uffici postali o gli sportelli bancari.

giovedì 28 giugno 2012

Il lavoro tra diritti e doveri

L'intervista del Ministro Fornero al Wall Street Journal durante la quale ha espresso le sua considerazione sul diritto al lavoro, ha scatenato un putiferio in Rete. La critica principale è legata all'incompatibilità con quanto scritto nella Costituzione, ma cerchiamo di essere realisti. La Costituzione, purtroppo, è da anni che è disattesa.
Sull'argomento specifico, non voglio scrivere molto perchè con poche parole il giornalista Gilioli ha espresso il mio pensiero in due articoli: Il maggior danno che stanno facendo e Il posto di lavoro è un dovere.

sabato 21 aprile 2012

Schiacciasassi ... anzi, schiacciacase!

Forse, ma proprio forse, si sta iniziando ad esagerare un pochettino.

Ad inizio anno, il decreto "Salva Italia" impone di rivalutare le rendite catastali degli immobili del 60%. Rendite catastali che sono, appunto, l'imponibile sul quale si calcolano tutte le tasse sugli immobili.
Si parla tanto e alla fine si approva l'introduzione dell'IMU, o reintroduzione dell'ICI sotto altro nome. IMU che impatta pesantemente le seconde case, e relativamente le prime se la famiglia è numerosa. Però l'IMU si differenza rispetto all'ICI dal fatto che andrà a fare cassa per lo Stato e non per i Comuni.
Ecco che si comincia a parlare di IMU-bis. Non una seconda versione, ma una aggiuntiva alla prima per finanziare i Comuni.
Oggi Monti smentisce, "Non è nella mente del Governo". In realtà ci prende in giro, come fanno un po' tutti, con le mezze verità che nascondono il resto. Giustamente afferma che la "tassa di scopo" esiste già e che è solo stata legata all'IMU al posto dell'ICI. Quasi un'atto dovuto. Peccato che dimentichi di dire che in verità è stata resa più appetibile ai Comuni con piccole variazioni.
In un periodo come questo, con le casse comunali in rosso (a meno di non chiudere i servizi), una tassa come questa diventa molto appetibile e sarebbe perfino apprezzabile se non fosse accompagnata da tutte le altre. E' proprio la presenza di tutte le altre tasse che farà desistere molti sindaci dall'applicare la riveduta tassa di scopo, ma fino a quando?

martedì 20 marzo 2012

La mancata economia del rifiuto

E' dagli anni 70 che in Italia non si riesce a trovare altra economia se non quella dell'investimento edilizio.
Ogni qual volta c'è stato bisogno di risollevare l'economia si è investito tutto sul mattone, con continui condoni e con "piani casa" alquanto discutibili.
Sono ormai vent'anni che questa economia non è più sostenibile. Non è sostenibile perchè in passato si sono tralasciati i controlli sulla qualità costruttiva (i terremoti ce lo fanno notare), le aree agricole si sono ridotte al minimo e il territorio è oramai saturo. Si è costruito ovunque, anche dove non si dovrebbe.
Eppure altri Stati hanno capito da tempo che sono altre le nuove economie sulle quali investire. Economie legate ai fabbisogni quotidiani.

mercoledì 14 marzo 2012

Le nuove sporte e la nuova economia

E' passato più di un anno dalla messa al bando in Italia dei sacchetti di plastica.
La scelta italiana è stata seguita da altri paesi europei e c'è un po' di orgoglio nel fatto che alemno una volta siamo precursori su un fronte positivo.
Probabilmente ha aiutato il fatto che è italiana la società che ha fatto ricerca e sviluppo e quindi brevettato il sacchetto biodegradabile fatto con il mais: MaterBi di Novamont.

lunedì 9 gennaio 2012

La legalità fiscale, questa sconosciuta

Non comprendo tutti quelli che in questi giorni stanno prendendo posizione contro l'operazione di legalità fiscale intrapresa dall'Agenzia delle Entrate a Cortina nei giorni di vacanze natalizie.

C'è chi parla addirittura di stato di polizia, chi (una funzionario della Guardia di Finanza) afferma che il momento  era inopportuno perchè nel momento di maggiori incassi dei commercianti, chi dice che è fumo negli occhi.
A me sembra che in questa Italia tutti chiedono legalità a parole, ma quando si viene colpiti ci si chiede perchè non è stato chiuso il classico occhio. Siamo abituati a chiudere troppi occhi e non ci rendiamo conto che finchè non pagano tutti le tasse dovute, i soliti che pagano alla fonte nelle buste paga pagheranno sempre di più.

giovedì 8 dicembre 2011

Speriamo che Monti si ricordi del resto

Faccio fatica a parlare della manovra economica che il Governo Monti sta portando avanti.

Probabilmente, l'essere partiti dal punto più basso della recente storia italiana, creava aspettative di novità ben più differenti. Come se in Parlamento, a votare, non ci fossero più tutti quelli che ci hanno portato in questa situazione. Difficile dire se con un diverso Parlamento, Monti avrebbe proposto un'altra manovra economica, ma oggi questo c'è.
Quanto proposto da Monti può essere analizzato e commentato sotto diversi punti di vista.

domenica 13 novembre 2011

Per tutte e tutti

Superare la condizione di precarietà di questi anni estendendo l’indennità di disoccupazione a tutti i lavoratori, inclusi i titolari di contratti atipici: si può fare, e va fatto parificando i contributi sociali.

Ogni tipo di contratto, subordinato o para-subordinato, dovrà prevedere il versamento dei relativi contributi: si tratta di somme assolutamente contenute e sostenibili per l’impresa.
Per tutte e tutti: leggi qui.

sabato 12 novembre 2011

Il fisco, dai mobili agli immobili

Nel Paese primatista della pressione fiscale su chi lavora e produce, nel Paese in cui il mattone è la speculazione più redditizia e meno tassata, bisogna invertire la tendenza: abbassare le tasse sul lavoro con un rimborso contante annuo andando a prenderlo da chi ricava rendita dagli immobili.
Inoltre, a proposito del fisco: riduzione delle scritture contabili e semplificazione dei calcoli delle imposte; ampliamento della gamma degli oneri deducibili; emissione e ricezione elettronica di fatture e corrispettivi, e tracciabilità del pagamento di costi deducibili; inversione del rapporto tra Fisco/controllore e contribuente/controllato, con l’assegnazione al Fisco della compilazione di tutte le dichiarazioni dei redditi, dipendenti e autonome.
Il fisco, dai mobili agli immobili: leggi qui.

venerdì 4 novembre 2011

Quanto ha speso il Senato nel 2010?

In un periodo di crisi economica e di costi da tagliare, può essere utile farsi un'idea di quanto spende il Senato italiano per la sua gestione. Spese del personale e dei senatori escluse.

martedì 1 novembre 2011

Appaltare in comune per risparmiare e contro la mafia

A livello nazionale esiste già un ente che gestisce in modo centralizzato le forniture per le pubbliche amministrazioni tramite appalti che cercano di ottenere maggiori sconti con i grandi volumi. Un po' con il sistema utilizzato dalla grande distribuzione privata. Si chiama Consip.
Dal 29 agosto, sono state istituite Stazioni Uniche Appaltanti (SUA) a livello regionale con lo stesso scopo.
Come per Consip, anche per queste SUA l'adesione da parte delle amministrazioni pubbliche sarà facoltativa.
In effetti, accade spesso che le amministrazioni prediligano gestire in proprio l'approvvigionamento di forniture e servizi, avvalendosi dell'aumento della soglia del valore dell'appalto, al di sotto della quale si può fare da soli.
Lo scopo delle SUA nasce anche per dare risposta al Piano straordinario antimafie, quindi per evitare che le pubbliche amministrazioni finanzino con i propri appalti le mafie. Però anche lo sconto sui prezzi ottenuti e su tutti i costi di gestione che vengono centralizzati, dovrebbe essere uno stimolo alla diffusione di questo modo di spendere i soldi pubblici.

L'Italia che si sgretola

Un bel po' di anni, un'amica australiana conosciuta via Internet decise di farsi un tour dell'Italia.
La sua agenzia le sconsigliava di andare a Sud di Roma per motivi di "sicurezza", ma io le feci notare che non poteva dire di aver visto l'Italia senza essere passata almeno dalla Campania.
Segui il mio consiglio e dopo il suo rientro mi ringraziò a lungo per il mio consiglio. Trovò la Campania e i suoi tesori architetturali e naturali fantastici. Oltre ad avere avuto modo di assaggiare il caffè alla nocciola.
Ma dopo continue e periodiche letture di notizie come queste (crolla un muro romano, Pompei un anno perduto), non so se potrò più dare gli stessi consigli in un prossimo futuro.
In Sicilia crollano gli edifici barocchi, in Campania i muri romani e terremoti e alluvioni ci portano via pezzi di storia e di natura. Ma in Italia sembra non esserci la consapevolezza che nell'economia legata al turismo eravamo primi mondiali fino a qualche anno e oggi ben quinti. Un pezzo di economia sul quale si investe con la manutenzione e il risanamento del territorio.
Ma se questa Italia non investe nella scuola, non investe nella ricerca, non investe nella cultura e nel suo patrimonio storico e naturale, in cosa investe per il suo futuro?

venerdì 16 settembre 2011

Chiedere l'elemosina ai cinesi

Mentre nel nostro piccolo ci facciamo venire le fobie nei confronti dei commercianti cinesi e della loro invadenza nel nostro mercato, ai livelli superiori, in ben altri mercati (quelli finanziari), sono gli italiani che stanno elemosinando verso i cinesi per salvarci dal crollo.
I no global non piacciono, ma poi si chiede l'embargo dei cinesi per ridurne la presenza nei nostri territori. Questi atteggiamenti dimostrano pochezza politica ed economica. Certe evoluzioni non si possono fermare, perchè non abbiamo il controllo del mondo, ma si possono prevedere, controllare e trarre benefici. Sicuramente non con l'isolamento, ma abituandosi ad affrontare un mercato libero alla concorrenza. Quello che in Italia non abbiamo voluto e saputo fare mai.

sabato 16 luglio 2011

La Finanziaria 2011 tutta tasse e niente sviluppo

Ormai, la Legge Finanziaria che dovrebbe evitarci il tracollo è legge definitiva.

Anche l'opposizione ha dovuto tapparsi il naso e votarla su invito del Presidente Napolitano per senso di responsabilità vista la situazione d'emergenza.
In Europa ci sono paesi che dalla crisi ne stanno uscendo brillantemente e altri che frenano i primi per l'assoluta inerzia nel volere cercare un cambiamento con riforme e liberalizzazioni strutturali annunciate da vent'anni, come l'abbassamento delle tasse.
Questa Finanziaria invece contiene ulteriori tasse e l'eliminazione di tutti quei rimborsi spesso utilizzati dai nuclei familiari: asili nido, spese sanitarie, spese per l'efficienza energetica.
Per farsi un idea dei contenuti e di quanto questa Finanziaria non contenga nulla per uno sviluppo dell'economia italiana, vi invito a leggere tre articoli sull'argomento con dettagli e considerazioni diverse, ma che convergono ad un'unico giudizio globale.




Spaventati? Ne avete tutta la ragione.

mercoledì 13 luglio 2011

Stoviglie monouso pronte al riciclo?

Sappiamo tutti che nel raccogliere la plastica per la differenziazione dei rifiuti, piatti, bicchieri, posate non vengono riciclati e finisco nell'indifferenziato. O, specificando meglio, possono essere riciclati, ma il Corepla (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) non applica nessun contributo per questo tipi di plastiche.

Questo accade per un cavillo. Oggi i contributi sono applicati solo ai rifiuti plastici classificati come imballaggi. Le stoviglie monouso non lo sono.
La notizia è che Corapla ha deciso di estendere il contributo anche alle plastiche di stoviglie monouso e potrebbe essere il primo passo per estendere a tanti altri oggetti in plastica oggi non differenziati: giocattoli, grucce degli abiti, custodie dvd e cd.
La decisione potrebbe essere operativa dall'anno prossimo se il CdA di Conai approverà questo cambiamento.
La notizia negativa è che questo allargamento alla raccolta di altri rifiuti plastici, comporterà una riduzione del contributo riconosciuto. Nel giro di due anni è sceso da 195 €/ton a 160 €/ton a 140 €/ton e dal 1° gennaio 2012 potrebbe scendere a  120 €/ton.

Fonte: greenreport.it