lunedì 27 settembre 2010

SOS Racket Usura chiude per mafia

Il 7 settembre ha definitivamente chiuso l'associazione milanese anti usura "SOS Racket Usura", per decisione del suo fondatore e presidente Frediano Manzi e dopo 18 anni di attività.
La motivazione non è legata alla mancanza di racket e usura nel territorio. Al contrario, con l'aumentare della presenza malavitosa nel territorio, si assiste a un aumento dell'indifferenza che ha portato alla decisione di chiudere. La chiusura avviene con una provocazione sul sito dell'associazione che riporta: "Chiuso per mafia".
Manzi riferisce che indipendentemente dalle intimidazioni subite, l'amarezza della sconfitta è data dall'isolamento dalle istituzioni e dalla società civile. "Una volta l'indifferenza della gente regnava a Palermo o a Reggio Calabria. Ora regna a Milano, segno che anche qui si è insediata la cultura mafiosa. Che senso ha continuare? Per chi dovremmo farlo?". "Se hai un sindaco e un prefetto che dicono che la mafia a Milano non esiste e una giunta che ti delegittima ..."
L'associazione non ha mai avuto da parte di nessuna amministrazione locale una sede per potere svolgere la propria attività. Le riunioni si svolgevano presso i negozi di fiori di Manzi (ne ha uno anche a Garbagnate Milanese), spesso oggetto di attentati dimostrativi.
Manzi riferisce che cercherà di continuare la sua attività, almeno dal punto di vista informativo presso le scuole, per mettere in guardia le nuove generazioni dagli errori che ha commesso la nostra.
Non molto tempo fa, Garben.TV pubblicò una lettera di Manzi riovolta al Sindaco Marone di Garbagnate Milanese: Lettera aperta di SOS Racket e Usura al Sindaco di Garbagnate.

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