mercoledì 26 settembre 2007

Parco delle Groane, ambrosia e polifunzionale

Non è mia abitudine interessarmi di questioni burocratiche e organizzative, per questo non entro nel merito delle critiche che già i partiti di centrosinistra in consiglio comunale rivolgono alla nuova amministrazione. Preferisco rivolgere la mia attenzione su cosa questa amministrazione sta o ha intenzione di realizzare, su come vorrà realizzarle e resto nella speranza che alcune cose non le realizzi mai.
Mi riferisco al fatto che quando si scrive in un programma elettorale “tutela del Parco delle Groane”, si dovrebbe sapere cosa si scrive e sapere cosa è il Parco delle Groane. Non è cosi per Soleo, capogruppo di Forza Italia, che per riqualificazione del Parco intende la costruzione di impianti sportivi e parchi gioco per renderlo più “vivibile”. Il Parco delle Groane NON è un parco cittadino, un giardino o un parco divertimenti. Il Parco delle Groane è un parco riserva integrale, polmone verde per tutti i comuni intorno, bello e unico nel suo genere proprio per queste caratteristiche. Di impianti sportivi Garbagnate ne ha già e si dovrebbe adeguare e riqualificare quelli, di parco giochi il Parco ne ha già uno a Limbiate. Quello di cui ha bisogno il Parco è una viva attività culturale e sociale che metta in risalto le sue peculiarità, una vigilanza continua e attenta per assicurare la sicurezza ed evitare che diventi covo di delinquenza, estensione e manutenzione delle piste ciclabili e dei sentieri pedonali e infine, difesa di tutto il perimetro da speculazioni che non farebbero altro che spostare il perimetro più internamente e diminuire il cuore del Parco fino a farlo soffocare.
Un applauso e dei complimenti ritengo giusto farli alla decisione di censire chi non ha provveduto a rispettare l’Ordinanza comunale per il taglio dell’ambrosia e spedire loro le giuste multe, era ora. Certo è che insieme con gli altri Verdi, controlleremo se le multe verranno realmente spedite e soprattutto pagate. Giusto per non essere mai contento, mi spingo oltre e chiederei all’Assessore Micalizzi di provvedere non solo alle multe, ma all’effettivo taglio nelle proprietà private, anche in modo coatto con addebito delle spese ai responsabili. Questo perché spesso accade che economicamente sia preferibile pagare le multe.
Sempre all’Assessore Micalizzi, in merito alla struttura polifunzionale di Bariana e la sua nuova presunta localizzazione, vorrei fare notare che il verde pubblico non si misura in metri quadri, ma in qualità. Quindi nella rivalutazione del verde in centro a Bariana, sarebbe opportuno non pensare di fare un bel prato inglese, ma un’area con alberi di alto fusto che diano un po’ di respiro ad un’area afflitta dal traffico urbano. In modo che i benefici possano essere goduti dagli attuali cittadini e non solo da quelli che verranno fra 30 anni, forse.

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