lunedì 1 ottobre 2007

Rigassificatori, veti e prezzo del gas

Subito i rigassificatori? Basta veti?
I rigassificatori li vogliono le imprese che li costruiscono, il ministro Pier Luigi Bersani che ci farebbe salire il PIL e la vice presidente di Confindustria con delega per l’Energia, Emma Marcegaglia. La Marcegaglia in una intervista sul Corriere della Sera spiega: “Spesso ci si ferma già prima, a livello locale. E anche qui, la penso come Bersani: mettiamo un meccanismo per cui le decisioni non si trascinino per anni. Le Regioni, o i singoli enti, dopo un certo periodo di tempo siano obbligati a dire si o no. E se sono dei no, chi li pronuncia se ne assuma responsabilità e conseguenze. Questo non può continuare a essere il Paese dei veti”.
Concordo sul non trascinare le decisioni per anni, ma oggi il petrolio costa 81 dollari al barile e il prezzo del gas è legato a quello del petrolio. Che ne dite di pensare di scaldarci evitando gli sprechi, invece che comprare gas a prezzi da salasso?
La previsione degli analisti per il 2007 è di 85 dollari al barile e quella per il 2008 si attesta sui 95. Se abbiamo un debito, perché cercare di averne uno ancora più grande? Perché il gas lo pagano i cittadini?
Il tutto si chiarisce quando si arriva a parlare di possibili guadagni e investimenti: solo tra bonifiche e rigassificatori si parla di almeno 4 miliardi di euro. Ad opporsi ai rigassificatori, oltre alle popolazioni locali, è rimasto il ministro per l’Ambiente, Pecoraro Scanio, che vorrebbe una finanziaria verde. Emma Marcegaglia ha un altro obbiettivo, oltre ai rigassificatori: il nucleare.
Riporto direttamente da una puntata di Report, un commento fatto da Milena Gabanelli:
“Vogliamo fare i rigassificatori perché abbiamo paura che la Russia ci chiuda i rubinetti e per essere competitivi sul prezzo. L’Eni però potrebbe portare direttamente in Italia il gas prodotto in Kazakistan senza passare dalla Russia e quindi dalla tagliola Gazprom, ma per ora non si fa. Si potrebbe portare in Italia il gas prodotto in Egitto ma siccome da lì può arrivare solo liquefatto ci vogliono i rigassificatori, che non abbiamo. Bisognerà costruirne qualcuno. In sostanza il gas non manca ce n’è, quello che non si conosce è il prezzo. Quel che è certo è che siamo tra i paesi messi meglio al mondo con il tubo che ci fornisce dalla Sicilia, dal Friuli e dal Piemonte e a breve dalla Sardegna. E in Europa invece, siamo anche l’unico Paese che ha presentato domande per costruire 13 rigassificatori. Molte di queste domande sono fatte da società straniere che vorrebbero venire qui a fare magazzino. Tutto questo mentre l’Europa sta sviluppando sempre di più le fonti energetiche alternative. Quelle che poi non lasciano poi ai figli brutte eredità.”

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