giovedì 12 febbraio 2009

Italia, Paese arretrato

Nemmeno l'occasione della crisi economica è stata sfruttata per promuovere la qualità, l’innovazione e il risparmio economico ed energetico. Come dice il responsabile energia di Legambiente Edoardo Zanchini, il decreto anticrisi che concede gli sconti sugli elettrodomestici senza premiare l’efficienza sembra più una svendita di resti di magazzino.
Poteva essere una grande opportunità per promuovere la sostituzione di vecchi e inefficienti elettrodomestici con quelli nuovi di classe A e superiore, in grado di far risparmiare i cittadini sulla bolletta grazie alla riduzione del consumo di energia. Poteva costituire una spinta determinante per l’industria verso la produzione di modelli più innovativi e sostenibili. In realtà, sarà solo un modo per indurre i cittadini a comprare l’elettrodomestico più economico al momento dell’acquisto ma ben più costoso in bolletta, più energivoro ed inquinante. Tutto ciò favorirà lo svuotamento dei magazzini che debbono smaltire il vecchio di classe B e C.
Stesso identico discorso si può fare per il settore auto.

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