giovedì 21 gennaio 2010

La mozzarella campana è una bufala

Diversi controlli sulle mozzarelle di bufala campana vendute nella grande distribuzione hanno avuto riscontri di latte allungato con latte vaccino fino al 30%.
Per questo motivo l'ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) si rivolge al Ministro Zaia per chiedere la revoca del DOP alla mozzarella di bufala campana.

Chiediamo la cancellazione dall'elenco delle Dop della Mozzarella di Bufala Campana. E' la richiesta che facciamo al ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia, dopo l'ennesimo "scandalo" che ha investito questo prodotto. Secondo il ministro Zaia, le analisi, effettuate dall'Ispettorato centrale repressione frodi del ministero, hanno rilevato che 106 campioni dei 530 prelevati nella grande distribuzione, da settembre a novembre, hanno presentato un quantitativo di latte di mucca superiore al 30%.
Il disciplinare prevede che "La 'Mozzarella di bufala campana' prodotta esclusivamente con latte di bufala intero". Già il nome, di per sè, non va bene perché la dizione 'Mozzarella di Bufala Campana' dovrebbe sottintendere che le bufale, e il relativo latte, sono in Campania (non in campagna). Invece, il latte proviene, oltre che dalle province di Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, anche dalle province di Roma, Frosinone, Latina e da quella di Foggia, il che, a nostro parere, è una anomalia.
Al Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana dovrebbero essere revocate, da subito, le funzioni di tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione del formaggio e contestualmente dovrebbero essere avviate le procedure in sede comunitaria affinché tale denominazione sia cancellata. La mozzarella di bufala è un prodotto di eccellenza, come il vino Brunello di Montalcino, e non si può permettere ad alcuno di compromettere l'immagine di altri prodotti DOP che sono le punte di diamante della produzione agroalimentare italiana di qualità.

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