mercoledì 29 settembre 2010

Aumenta il canone per l'ultimo miglio Telecom

Ecco una notizia che in modo semplice ci fa capire perchè l'Italia fa così fatica ad uscire dalla crisi economica e perchè siamo sempre gli ultimi in Europa.
Da anni si parla di liberalizzazioni, ma nessuno ha il coraggio di affrontare quelle più significative e impattanti per l'economia nazionale. Un partito si è messo anche nel nome la parola "Libertà", ma pare che il riferimento era solo per i casi giudiziari.
In controtendenza con l'Europa, gli operatori telefonici alternativi a Telecom Italia dovranno subire un aumento del canone di unbundling, cioè quanto pagano a Telecom per usare la sua rete.
L'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) ha previsto che entro quest'anno, il canone passi a 8,70 euro al mese per singolo doppino affittato (Iva esclusa), dagli attuali 8,49 euro. Nel 2011 e 2012 salirà a 9,14 e 9,48 euro al mese. Per la conferma definitiva bisogna aspettare il via libera della Commissione europea.
L'Italia in questo modo passerà dall'avere un canone inferiore alla media europea ad averlo tra i più cari in Europa (la media è di 8,38 euro/mese).
Agcom ha deciso questo aumento aggiungendo al canone costi precedentemente esclusi. Si parla di spese di manutenzione, di riparazione guasti e amministrative legate all'affitto del doppino. Secondo i concorrenti di mercato che dovranno subire l'aumento, Telecom accrescerà i ricavi derivanti dalla vecchia rete in rame, quindi avrà meno interesse a passare alla nuova rete basata su fibra ottica nelle case. I concorrenti perderanno margini di profitto oppure dovranno aumentare i prezzi con il rischio di perdere clienti. In ogni caso avranno meno risorse per investire in una loro nuova rete in fibra.

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