sabato 21 aprile 2012

Schiacciasassi ... anzi, schiacciacase!

Forse, ma proprio forse, si sta iniziando ad esagerare un pochettino.

Ad inizio anno, il decreto "Salva Italia" impone di rivalutare le rendite catastali degli immobili del 60%. Rendite catastali che sono, appunto, l'imponibile sul quale si calcolano tutte le tasse sugli immobili.
Si parla tanto e alla fine si approva l'introduzione dell'IMU, o reintroduzione dell'ICI sotto altro nome. IMU che impatta pesantemente le seconde case, e relativamente le prime se la famiglia è numerosa. Però l'IMU si differenza rispetto all'ICI dal fatto che andrà a fare cassa per lo Stato e non per i Comuni.
Ecco che si comincia a parlare di IMU-bis. Non una seconda versione, ma una aggiuntiva alla prima per finanziare i Comuni.
Oggi Monti smentisce, "Non è nella mente del Governo". In realtà ci prende in giro, come fanno un po' tutti, con le mezze verità che nascondono il resto. Giustamente afferma che la "tassa di scopo" esiste già e che è solo stata legata all'IMU al posto dell'ICI. Quasi un'atto dovuto. Peccato che dimentichi di dire che in verità è stata resa più appetibile ai Comuni con piccole variazioni.
In un periodo come questo, con le casse comunali in rosso (a meno di non chiudere i servizi), una tassa come questa diventa molto appetibile e sarebbe perfino apprezzabile se non fosse accompagnata da tutte le altre. E' proprio la presenza di tutte le altre tasse che farà desistere molti sindaci dall'applicare la riveduta tassa di scopo, ma fino a quando?

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