mercoledì 4 giugno 2008

Tecnologia dibawatt

Buone notizie dal settore della pubblica illuminazione. Risparmiati 3.660.000 chilowattora, per un taglio di 807 tonnellate equivalenti di petrolio e 2.200 tonnellate di emissioni di CO2 equivalente evitate grazie a dibawatt, l’alimentatore elettronico che ottimizza l’efficienza delle lampade di illuminazione esterna. Un’innovazione tecnologica per il risparmio energetico. Dibawatt è stato progettato e creato da Eligent, la società del Gruppo Sorgenia dedicata allo sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica della pubblica illuminazione, a cui partecipa anche Legambiente.
I dibawatt installati da quando è stato dato il via alla tecnologia, a dicembre 2006, sono circa 100.000, ripartiti in 150 Comuni.
“Il risparmio energetico è una delle maggiori sfide del prossimo futuro – ha detto Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – e in questa scommessa l’illuminazione pubblica gioca un ruolo rilevante. Nel settore viene sprecata spesso molta energia, con pesanti ripercussioni sui livelli di emissioni, oltre che economiche. Fortunatamente la tecnologia ha già messo a punto diversi sistemi per evitare gli sprechi e tagliare la CO2, facendo un piacere all’ambiente e alle tasche dei comuni. E’ importante continuare a lavorare in questo senso”.
Un apparato dibawatt assicura la riduzione immediata di almeno il 30% dei consumi elettrici, la riduzione dei costi fissi per la potenza impegnata, il raddoppio della durata delle lampade, con il dimezzamento dei costi di manutenzione. Installato fra la lampada e la rete elettrica, ingloba le funzioni tipicamente svolte da accenditore, reattore e condensatore, con componenti elettronici testati per funzionare in condizioni ambientali estreme. All’accensione aumenta gradatamente la potenza assorbita dalla lampada, che stabilizza poi durante il suo funzionamento.

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