venerdì 12 settembre 2008

Libri scolastici: consigli per risparmiare

Se la lista della spesa per il corredo librario mette in crisi il bilancio familiare, ricordare che ci sono diverse opportunità per risparmiare è meglio.
Mercato dell'usato: optando per l'usato si può risparmiare il 50% sul prezzo di copertina, a volte anche di più. Anche se l'edizione è cambiata, dando un'occhiata ai volumi si può vedere che spesso sono compatibili con il nuovo programma, perché le modifiche non sono rilevanti.
Scambio di libri: non sottovalutare le possibilità che offrono i siti web di compravendita o di scambio di libri usati, come quelle che si trovano nelle bachece virtuali di http://www.studenti.it o di http://www.libridea.it.
Comodato d'uso: è una forma di prestito. Può essere attuato in diversi modi. Quello più comune prevede un contratto tra scuola e famiglia. La prima si impegna a consegnare i libri di testo la seconda a restituirli in buone condizioni alla fine dell'anno scolastico o del ciclo di studi. In caso contrario la famiglia dovrà pagare il libro per intero. Nelle scuole di Friuli e Trentino questa agevolazione è applicata frequentemente, ma adesso si sta diffondendo sempre più nel resto d'Italia.
Buoni libro: Il Comune di Milano assegna a tutti gli studenti delle scuole medie, indipendentemente dal reddito, un buono libro (200 euro per il primo anno, una somma inferiore per gli altri due anni). Molte amministrazioni locali emettono bandi di concorso per l'assegnazione di buoni libro alle famiglie maggiormente in difficoltà (generalmente si fa riferimento all'ISEE, la situazione economica equivalente). Occorre farne domanda e aspettare la graduatoria. Utilizzano fondi statali, regionali, provinciali o comunali. Per il biennio delle scuole superiori alcuni Comuni prevedono delle forme di rimborso parziale.
Sconti negli ipermercati: li praticano Auchan, Bennet, Carrefour, Ipercoop, Iper, Leclerc. Prenotando i libri scolastici negli ipermercati si può beneficiare del 15% di sconto sul prezzo di copertina, alcune volte del 20% per chi ha una carta fedeltà. Uno sconto che si traduce spesso in un buono spesa.

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