lunedì 13 settembre 2010

In Europa si sperimenta su cani e gatti "vaganti"

vivisezione Qualche giorno fa scrivevo della proposta di legge a San Francisco di vietara la vendita di animali per ridurre il numero di randagi.
Mi rattristo alla notizia che l'Unione Europea abbia approvato la nuova Direttiva comunitaria sul tema della vivisezione, prevedendo che cani e gatti "vaganti" possano essere usati per la sperimentazione. La Direttiva prevede anche la possibilità di sperimentare più vote sullo stesso animale.
Diverse volte è stato dimostrato come la sperimentazione animale non è necessaria e sufficiente perchè eseguita su organismi diversi e con reazioni diverse rispetto all'uomo. Ne è un esempio la Monsanto che ha portato avanti i suoi progetti OGM pur con sperimentazioni sui topi che hanno provocato tumori.
In un'intervista al farmacologo Garattini su Metro di qualche giorno fa, lo stesso afferma che la sperimentazione sugli animali spesso viene fatta perchè prevista obbligatoriamente dalla normativa, senza affermare se poi sia realmente utile.
Altri metodi scientifici soddisfacenti che non prevedono l'impiego di animali sono già in uso e dovrebbero avere incentivi ad essere ulteriormente sviluppati, invece che subire frenate da Direttive come questa.
Per fortuna la Direttiva approvata prevede che i singoli Paesi possano introdurre norme più restrittive e come confermato sullo stesso numero di Metro dalla responsabile della Lega AntiVivisezione (LAV), l'Italia ha già delle norme più restrittive e nel tempo l'uso delle cavie si è ridotto.

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