venerdì 3 settembre 2010

Al bando la vendita di animali

vendita animali Una proposta interessante è stata fatta nella città di San Francisco in California. Mettere al bando la vendita di animali, a partire da cani e gatti e di tutti gli altri.
La motivazione di fondo è che la gente compra gli animali come fossero oggetti e come tali li butta via quando ne è stanca o diventano un peso. Quindi per combattere seriamente l'abbandono bisogna promuovere le adozioni e bandire il commercio.
Negli Stati Uniti, come accadeva in Italia fino a qualche decennio fa, la maggior parte dei rifugi per animanli abbandonati o randagi pratica l'eutanasia sugli animali dopo un certo periodo di permanenza. Effettivamente, i canili e i gattili sono importanti, ma non sono la soluzione in quanto anche se fossimo sempre in presenza di ottime strutture, cosa che non è, sono spesso pieni e in difficoltà nel fare fronte alle situazioni critiche come quelle del periodo estivo.
Quindi il commercio e ovviamente l'allevamento che fornisce la "merce" da vendere sono parte del meccanismo che alimenta i forni crematori dei rifugi americani e riempie canili e gattili nostrani.
Non credo che questa proposta sia motivata da autentico animalismo, ma piuttosto da necessità economiche, come spesso accade nelle decisioni americane. Ma comunuque rimane una proposta che salva animali e ne riduce la sofferenza. Non importa se non sarà scritto che il commercio di esseri senzienti è eticamente inaccettabile. L'importante è che non si commerci in animali.
Spero che la proposta diventi legge e permetta di mettere in discussione il commercio di animali.

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